La trasformazione del bruco in una meravigliosa farfalla

[Da Barbiere ad imprenditore – capitolo zero]

Ovvero come ogni barbiere deve assolutamente evolversi in un imprenditore di successo, riuscendo a gestire in maniera corretta la sua Barberia.

Oggi, mentre ero sommerso da una miriade di cose da fare, mi son ritrovato a riflettere sul perché ci sono ancora nel mondo della barberia persone che faticano ad adattarsi ai cambiamenti che un business sano impone; e si ostinano, come il titolo un po’ provocatorio suggerisce, a rimanere dei piccoli esserini chiusi nella loro crisalide, forti delle loro convinzioni “medioevali”, di come si fa il barbiere e soprattutto su come gestire una barberia con enormi profitti.

Aprire una barberia partendo da zero è il sogno di moltissimi barbieri che nonostante la paura, la burocrazia, la tassazione e una serie infinita di controlli fiscali e sanitari, continuano a mettersi in proprio giorno dopo giorno, andando dritti, spediti per la loro strada.

E questo nobile comportamento, da apprezzare sicuramente, spinge tanti giovani ragazzi in Italia ad aprire una barberia con la sola idea di staccarsi dal “padre-padrone” barbiere del vecchio salone che ci stava tremendamente sulle scatole o semplicemente si ritengono abbastanza bravi tecnicamente da poter gestire la “loro” barberia in proprio.

Bene, amico mio, la verità è che se stai per aprire la tua piccola e carina barberia devi tener a mente che TU non sei semplicemente un barbiere, ma dal primo giorno della “santa apertura della partita IVA” devi entrare in un’ottica di gestione del tuo locale da imprenditore vero!

Sappi quindi che aprire una barberia non significa semplicemente […so tagliare i capelli, so usare le mie forbicine “mejo de jacckke mani de forbici”; basta questo e sicuramente i clienti entreranno nella mia barberia prima o poi e mi riconosceranno come il loro idolo indiscusso tra tutti i barbieri della mia zona”].

Aprire un’attività e renderla produttiva e di successo è un’impresa ardua e difficoltosa.

Essere bravo nel taglio è solo il presupposto essenziale per aprire la tua barberia; non rappresenta sicuramente il motivo per cui un cliente ti possa scegliere tra la vastità di persone che ripetono a pappagallo che sono i “migliori” barbieri della zona (qualsiasi cosa significhi essere i migliori) e certamente non rappresenta affatto lo strumento che porterà la tua barberia al successo.

Dopo aver realizzato centinaia di barberie in Italia e alcune all’estero, ed essere venuto a contatto con migliaia di “artigiani della barba”, ho potuto osservare come moltissimi barbieri hanno vissuto la stessa esperienza del mio amico barbiere Michele.

Michele ad un certo punto della sua vita si stufa di lavorare con il suo ex titolare perchè veniva trattato male oltre ad essere sottopagato.
Michele era bravissimo in tutto quello che faceva e tanti clienti andavano lì proprio per essere serviti da lui.
Insomma era proprio Michele che portava avanti quella vecchia barberia del suo paesello.

Michele, ormai stufo di questa situazione e sicuro della sua bravura, decise di lasciare il suo ex titolare per realizzare il suo grande sogno.

Così spese tutti i soldi della liquidazione del padre per aprirsi la sua nuova Barberia.

Ma già nei primissimi mesi ha incontrato una difficoltà pazzesca ad attirare nuovi clienti.

Spesso passava del tempo restando fermo per ore sulla porta d’ingresso, fumando nervosamente la sigaretta elettronica aspettando che arrivasse qualche cliente.
Oppure trascorreva intere giornate nel suo salone, tristemente vuoto e senza vita, guardando svogliatamente le riviste molto datate presenti sul misero tavolino nella zona d’attesa.

Sono quasi certo che sai anche tu di cosa sto parlando, come la maggior parte dei barbieri.
In questi momenti è la paura a vincere su ogni altra emozione e anche se il peggiore dei motivatori ti dice: <<Daje cazzo, ce la puoi fare!!!>> ….  le domande che ti poni sono sempre le stesse:

Ho davvero fatto la cosa giusta?

Forse ho aperto troppo presto?

Forse ho sbagliato zona?

Mah, forse avevano ragione quando mi dicevano che non dovevo aprire?

Ahhhhh, maledetta crisi, senza di essa sai che guadagni?

Credo che molti di voi, purtroppo, hanno vissuto questo momento di sconforto.

Poi il momento di difficoltà per Michele è “passato”, i primi clienti incominciavano ad entrare nel suo salone impegnandosi come un pazzo affinché la persona seduta sulla sua bella sediolina girevole fosse soddisfatta del taglio e potesse ritornare presto nella sua barberia.

In questo periodo Michele ha iniziato a vedere un po’ di luce alla fine del tunnel, credendo che ormai il periodo più difficile fosse acqua passata.

La sua attività in questo momento inizia a stabilizzarsi adagiandosi sui miseri risultati che sta iniziando ad ottenere; oramai è rassegnato e nella sua mente si fa largo il pensiero (deleterio per la sua attività) che questo è lo standard del suo business; e questo è diventato una certezza ai suoi occhi.

Questo è quello che è successo anche a te, vero?

Ma il bello è che anche tu ti sarai dato altre giustificazioni ancora, tipo:

Se ti trovi in una grande città:

“eh, ma c’è tanta concorrenza e quindi di più non posso fare!”.

Se ti trovi in un piccolo paese di provincia:

“vabbè ma questo è ciò che ci offre il nostro paese e di più non posso fare!”.

E per peggiorare le cose, spesso focalizzi l’attenzione su quello che non va al di fuori di te: “Lo stato, i politici, le tasse e il magna-magna generale”.

E questo modo di pensare al business e alla barberia diventa un “bruco” indistruttibile che impedisce alla bellissima farfalla rinchiusa in essa, di essere finalmente libera di volteggiare eterea nell’aria.

Il pensiero di “non dipende da me; è colpa del mondo cattivo e crudele!” ci rende impossibile il cambiare o migliorare la situazione in cui ci si trova.

E questa è la “realtà” nella quale vivono molti tuoi colleghi e nella quale TU non devi assolutamente cadere!

Avere successo non vuol dire semplicemente saper lavorare.

La verità scomoda per tanti barbieri è questa: moltissimi di loro aprono la propria attività con l’idea di portarsi i clienti sottraendoli dalla barberia presso cui lavoravano.

Questa è l’unica strategia che molti barbieri utilizzano per assicurarsi i clienti nei primi mesi di apertura.

O al massimo “l’idea del secolo” è quella di lavorare con dei prezzi più bassi rispetto al negozio dell’ex titolare, magari con un servizio migliore e prodotti migliori.

Poi restano in attesa che qualche cliente lo si prenda con il passaparola ed il gioco è fatto, il salone andrà bene e bla, bla bla……

 

Pochi barbieri aprono con un piano di acquisizione clienti ben definito e ben strutturato che porti nuovi clienti in maniera continuativa nel tempo

 

Questo è il vero motivo per il quale alcuni Barbieri non hanno clienti o hanno un gran numero di clienti con uno scontrino medio molto basso.

In questo modo sono sempre costretti a lavorare tantissime ore al giorno e non avranno mai la possibilità di investire nello sviluppo della loro attività.

 

Non riusciranno mai a lavorare “SUL” loro business anziché “NEL” loro business!

 

Non avranno mai la possibilità di inserire un nuovo dipendente che in maniera autonoma potrà occuparsi di un pacchetto di clienti in aumento e gestiti in maniera automatizzata, consentendo di aumentare il fatturato della propria attività.

Non avranno mai la possibilità di rinnovare, ampliare la propria attività o aprire una seconda/terza sede, in città diverse o addirittura in nazioni diverse.

Vivranno momenti buoni, meno buoni, solitamente sono soddisfatti e “va tutto bene così”, arrancano o stanno in piedi perché hanno raggiunto una sorta di tregua (molto al ribasso), con i diretti concorrenti, in una sorta di “volemose bene”.
Ognuno ha la sua propria cerchia di clienti e attende che, prima o poi, qualcuno chiuda per sempre la sua saracinesca e così, come per magia, i suoi clienti diventeranno automaticamente i propri.

Ma, questi “geni del marketing” non hanno considerato che possa aprirsene subito un altro di barbiere, nel proprio quartiere, con prezzi ancora più bassi rispetto ai suoi: i problemi generati da questi comportamenti sono gravissimi!

Un buon 70% dei barbieri italiani apre con nessun o al massimo un solo dipendente, per rimanere così per tutto il resto della sua carriera lavorativa.

Questo è ciò che non accade tra imprenditori o professionisti, insomma tra chiunque faccia impresa e desidera crescere, aumentare il numero dei propri collaboratori e aumentare il fatturato e migliorare gli utili della propria attività.

 

Ed io credo fermamente che un barbiere oggi, oltre ad essere un bravissimo artigiano, deve soprattutto essere un bravo imprenditore.

 

Il problema che riscontro in tutti i neo-barbieri è che sono degli operai specializzati che si mettono in proprio, ma non hanno competenze imprenditoriali, non hanno idea di come si faccia impresa e di come si gestisca un salone che faccia buoni profitti.

 

Un imprenditore sa trovare clienti per la sua attività, incentra la sua strategia di marketing sulla propria idea differenziante e testa, approfondisce e perfeziona il suo sistema collaudato di acquisizione clienti.

 

Ma chi apre un’attività in Italia non si comporta purtroppo in questo modo.

I neo barbieri italiani sopravvalutano la loro capacità tecnica, la precisione e maestria nel taglio; e di contro, sottovalutano la necessaria capacità di saper attrarre nuovi clienti in maniera sistematica, considerandola una caratteristica secondaria nel far business e rimanendo ancorati a vecchi stereotipi imprenditoriali (so fare tutto nel mio settore e certamente i clienti apprezzeranno la mia bravura e ne riconosceranno il valore).

Un altro aspetto essenziale per portare la tua barberia a raggiungere incassi importanti è la gestione dei processi aziendali interni: l’errore grossolano è quello di riuscire a far andare avanti la propria azienda solamente se sei fisicamente presente al suo interno.

Ricordati:

 

Un barbiere non può pensare di passare la maggior parte del suo tempo lavorativo a tagliar capelli, far lavaggi e modellare la chioma dei clienti!

 

Ma dovresti iniziare a concordare con me sul fatto che il lavoro è soprattutto:

  • Gestire la parte finanziaria e burocratica dell’azienda;
  • Effettuare le scelte strategiche fondamentali;
  • Studiare la concorrenza e, di conseguenza, scegliere un settore in cui specializzarti o comunque trovare qualcosa che ti differenzi dal resto dei saloni tutti uguali tra loro e senza il benché minimo gusto o coerenza stilistica;
  • Studiare campagne marketing per acquisire nuovi clienti;
  • Applicare strategie per la fidelizzazione dei clienti esistenti;
  • Standardizzare le procedure per la vendita di prodotti e trattamenti.

Ti sei mai fatto questa domanda?

Riusciresti a far andare avanti la tua attività senza essere fisicamente presente?

So bene cosa stai pensando:

“I miei clienti vengono da me perché vogliono che i capelli glieli tagli solo io!”

“Ma se mi assento per un’ora dal mio salone succede un macello incredibile!”

“Ma se non ci sono io come faccio a conoscere gli incassi giornalieri!”

“Non mi fido abbastanza dei miei collaboratori, non riusciranno mai a portare avanti l’attività senza di me!”

E mille altre di queste frasi.

Tutto vero!

Ma la grande verità che devi imprimere da oggi in poi nella tua mente è che queste difficoltà possono essere risolte solo cambiando il modo di gestire la tua barberia.

Tutto è nelle tue mani!

Sai, ci sono tuoi colleghi che riescono a gestire più attività contemporaneamente facendo un grande fatturato e ottimi incassi giornalieri anche senza la loro presenza fisica nel locale.

Conosci Hiro? Bene. Non sei curioso di chiedergli questo:

 

“Come fai a gestire 2 barberie, 10 collaboratori, un’azienda di prodotti per barbieri che vende in tutto il mondo e una azienda di formazione, tutto questo senza sdopparti?”


In questo video troverai la sua risposta:

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